Wednesday, February 2, 2011

Cresce la fiducia nei workshop B2B


Incontrare in una sola location decine e decine di potenziali compratori pre-selezionati a cui vendere direttamente i propri prodotti: e’ facile intuire come la partecipazione ad un workshop B2B garantisca ai partecipanti sostanziali vantaggi tanto in termini di tempo quanto di investimenti.

Ma cosa si intende per workshop B2B?

Un workshop non e' nient’altro che una serie di appuntamenti d’affari in cui si incontrano domanda ed offerta in uno specifico settore.

“L'obiettivo di un workshop" spiega l’Ufficio Stampa di Svizzera Turismo Italia, Ente Nazionale per il Turismo Elvetico nel Belpaese "è quello di aprire un canale diretto tra operatori portando all'attenzione dell'interlocutore le possibilità e i plus di una struttura ricettiva o di una destinazione. E’ un'attività complementare alla promozione, certamente più focalizzata alla vendita, durante cui si possono anche apprendere tante informazioni sui potenziali partner e adattare in seguito la strategia di offerta".

Per una struttura ricettiva, una destinazione turistica o un’azienda di servizi significa dunque anche incontrare buyer e professionisti del turismo quali, ad esempio, tour operator o agenzie di viaggi interessati ad acquistare la loro offerta.

Partecipare ad un workshop consente di ottimizzare spese ed energie che verrebbero altrimenti investite in altre attivita': un workshop consente infatti di abbattere radicalmente il costo medio per appuntamento che ci si trova sostenere in una tradizionale azione commerciale. Azzerando i costi organizzativi e riducendo le spese per l'acquisizione di clienti, spostamenti e contatti, si massimizza il rapporto costo/beneficio aumentando incredibilmente la redditivita’ dell’investimento.

Forse proprio per questo si registra una costante crescita nella fiducia in questo strumento di promozione da parte degli operatori dell’industria del turismo svizzera ed italiana, che in numero sempre maggiore scelgono di affidare le proprie vendite a workshop B2B organizzati da professionisti del settore consapevoli dei numerosissimi vantaggi che ne otterranno.

Tuesday, February 1, 2011

Online reputation, in costante aumento la richiesta nel turismo


Tenersi continuamente aggiornati su come viaggiatori e turisti percepiscono e condividono opinioni sulla nostra destinazione o struttura ricettiva e’, oggi piu’ che mai, un elemento di importanza fondamentale nella pianificazione di una corretta strategia marketing e comunicazione per qualsiasi operatore del turismo.

Nell'era del web 2.0, dove la rete viene utilizzata dagli utenti per creare e scambiare contenuti su svariati argomenti, la reale reputazione di un prodotto o di un soggetto è fortemente influenzata da cio' che gli utenti scrivono di esso: Web2rism, l’innovativo software sviluppato in territorio ticinese e nato dalla collaborazione della dinamica azienda elvetica Promax Communication SA con webatelier.net, laboratorio della Facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università della Svizzera italiana e KTI - Agenzia per la Promozione dell’Innovazione della Confederazione Elvetica, è un concreto esempio di questa esigenza del mercato, un progetto innovativo totalmente “Swiss Made” ed interamente dedicato all’industria del turismo .

Ottenere una panoramica sui dati relativi alla propria reputazione online basati su differenti parametri di indagine (quali ad esempio la qualità dei servizi di ristorazione o la percezione di pulizia da parte dei clienti) rendono dunque l’analisi della web reputation uno strumento di indagine e pianificazione di cui difficilmente si potra’ fare a meno nel futuro prossimo dell’industria.

Tra i primi a comprendere la validita’ di tale strumento e’ stata l’Agenzia per la prmozione del turismo italiano Visit Italy, che offre appunto ai propri clienti concrete possibilita’ di misurare la propria reputazione su Internet attraverso l’istituzione del uno specifico centro di ricerca denominato CeMRI – Centro di Monitoraggio della Reputazione online Italiana.

“Crediamo fermamente che l’analisi della web reputation rappresenti il futuro per qualsiasi azienda turistica internazionale” spiega Benedetta Canossi, responsabile del progetto. “Grazie a questo innovativo servizio offerto da Visit Italy tanto le destinazioni quanto le strutture ricettive italiane potranno finalmente beneficiare di un’analisi affidabile ed estremamente specifica di come la loro attivita’ viene percepita e delle opinioni che vengono scambiate su Internet dai loro clienti.”

Italia, aumenta la richiesta di turismo e golf dall'Austria


Altissima la richiesta di turismo legato al golf in Italia.

Il disegno di legge volto a favorire la diffusione di questo apprezzatissimo sport nel Belpaese di cui il Ministro Michela Vittoria Brambilla aveva annunciato la preparazione la scorsa estate potra’ convogliare infatti sulle destinazioni turistiche italiane una parte degli oltre 25 milioni di turisti golfisti che calcano i green di tutta Europa.

Mercati particolarmente ricettivi in questo senso sono la nostra sempre attiva Confederazione Elvetica, la dinamica Germania e la sorpresa Austria, i cui turisti golfisti amano particolarmente tanto i campi da golf quanto le destinazioni di vacanza italiane, da sempre al primo posto tra le preferenze di viaggio austriache.

Tenuti in considerazioni gli ultimi dati sui flussi turistici austriaci in Italia, che vedono ben il 14% dei cittadini d’Austria scegliere Italia per le proprie vacanze, assumono ancora piu’ valore le parole del Ministro Brambilla, che al momento della presentazione del disegno di legge su golf e turismo ha dichiarato che “Il turista golfista è un turista di età compresa tra i 45 e i 65 anni, che contribuisce ogni anno ad introiti diretti per 350 milioni di Euro in Italia e che spende in media 90 Euro al giorno nel nostro paese”.

Per gli albergatori italiani una tipologia di turisti da non lasciarsi assolutamente sfuggire.